Ambientazione

La storia non è quella che ricordiamo.
Nel 1943, un’improvvisa svolta mutò per sempre il corso del mondo: la Germania, ormai logorata dal conflitto e dal fallimento dell’invasione russa, vide la caduta prematura del regime hitleriano. Un’alleanza segreta tra generali tradizionalisti della Wehrmacht, aristocratici europei e intellettuali tecnocrati eliminò Hitler e fondò una nuova autorità: l’OrdnungsKranz (OKZ), un ordine politico e ideologico che mirava a sostituire il fanatismo razziale del nazismo con un culto dell’ordine assoluto. L’OKZ nacque su tre pilastri sacri — Ordine, Uniformità e Separazione — principi che definiscono la sua visione del mondo: una società armoniosa perché rigidamente gerarchica, purificata dalle contraddizioni della libertà e della diversità.

Sotto la sua egida, il pianeta fu ridisegnato in un sistema di potere trilaterale in cui Germania, Italia e Giappone divisero il globo in sfere complementari.

- La Germania divenne la spina dorsale amministrativa e militare del nuovo ordine mondiale, da Berlino si diramano le strutture di governo e di controllo che regolano gran parte d’Europa e delle Americhe.
- L’Italia, custode ideologica e mediatore culturale, controlla il Mediterraneo e l’Africa settentrionale fungendo da ponte religioso e diplomatico tra Berlino e Tokyo.
- Il Giappone, infine, domina l’Asia e il Pacifico come potenza tecnologica e navale.

Ne è nato un equilibrio freddo ma stabile, un impero planetario burocratico e tecno-sacrale in cui ogni decisione politica, economica o militare passa attraverso la cooperazione e la sorveglianza reciproca delle tre potenze.

La società modellata dall’OrdnungsKranz non conosce caos né anarchia, ma neppure libertà. Le minoranze politiche, culturali o spirituali sono confinate in ghetti sociali, distretti urbani controllati dove la ghettizzazione è istituzionalizzata e travestita da razionalità amministrativa. Ogni nazione alleata mantiene una struttura specchio dell’OKZ, garantendo che le direttive centrali siano applicate ovunque in modo uniforme. L’ideologia ufficiale predica stabilità e progresso, ma nella realtà significa una società stratificata, sorvegliata da droni e informatori, divisa in caste e paralizzata dal timore del disordine.

Dopo la rifondazione del Reich e la fine del conflitto mondiale nel 1945, la Camarilla trovò in questo sistema il terreno perfetto per consolidare la propria influenza occulta. La Masquerade non fu mai minacciata: al contrario, i regimi autoritari offrirono ai cainiti strumenti di occultamento e controllo senza precedenti. Il nuovo ordine politico e quello vampirico si fusero in un equilibrio funzionale: la burocrazia serviva la Masquerade, e la Masquerade proteggeva la burocrazia.

I Cainiti, o Dannati, camminano tra i vivi come ombre immortali. Discendono da Caino, il primo assassino, condannato a bere il sangue dei suoi fratelli. Da lui nacquero generazioni di progenie, ognuna più debole e più furba della precedente, divise in clan e stirpi che portano con sé una maledizione e un dono. I vampiri vivono sospesi tra l’eco dell’umanità perduta e la Bestia che li domina, sopravvivendo dietro il velo della civiltà nelle città illuminate al neon e nei vicoli dimenticati. Tramano, seducono, mentono e uccidono per difendere l’illusione dell’ordine imposta dalla Masquerade.

Le principali fazioni del mondo vampirico si dividono ancora oggi tra:

1. La Camarilla (non giocabile) — struttura politica invisibile e verticistica che tutela la Masquerade e governa le città attraverso Principi e Consigli. Dopo la vittoria dell’Asse, ha stretto alleanze con governi e forze paramilitari umane, divenendo la vera potenza dietro ogni apparato statale.

2. Il Sabbat (giocabile) — setta militante e fanatica che rifiuta la Masquerade e la tirannia degli Antidiluviani. Sopravvissuto come organizzazione clandestina, combatte una guerra d’ombra contro la Camarilla, muovendosi in cellule mobili e operazioni di guerriglia tra le periferie e i distretti abbandonati.

3. Gli Autarchici — vampiri indipendenti, estranei sia all’ordine della Camarilla sia al fervore del Sabbat. Opportunisti e sopravvissuti, si muovono tra alleanze temporanee e zone franche, mantenendo fragile equilibrio tra le due forze. Tra questi spicca l’Ordo Regalis, un gruppo di Ventrue dissidenti che ha rifiutato la Camarilla per fondare un’aristocrazia vampirica autonoma, particolarmente influente a New York.

Dopo la riorganizzazione geopolitica, New York divenne il fulcro amministrativo della nuova America: un territorio federale sotto controllo centralizzato, dove il potere civile è una maschera. Il Governo Civico Federale, presieduto da un Presidente fantoccio e da un Senato nominato, obbedisce alle direttive dell’OrdnungsKranz e del Principe della Camarilla, che insieme determinano ogni decisione sociale ed economica. La sicurezza della metropoli è affidata a un corpo di sorveglianza paramilitare tedesco, onnipresente in ogni distretto; telecamere, droni e informatori civili mantengono un equilibrio fatto di paura e silenzio.

La criminalità sopravvive come ingranaggio controllato: le famiglie mafiose e i network economici clandestini operano grazie a patti con il regime o all’influenza vampirica. Nei quartieri industriali dismessi, nelle fogne e nei sotterranei del Bronx, i Sabbatici e gli Autarchici mantengono i loro rifugi, pronti a colpire le arterie del potere. Hell’s Kitchen e Staten Island restano zone instabili, dove il confine tra umano e sovrannaturale si dissolve.

Nel mondo dell’OrdnungsKranz l’umanità vive in pace solo perché non ha più voce. Ogni città è un laboratorio di controllo, ogni individuo un numero in un registro, ogni notte un esperimento di sopravvivenza sotto la maschera dell’ordine. I cainiti si nutrono di questo silenzio, e forse — nel riflesso del sangue versato — sono l’unica cosa veramente viva che resta.

Blood Reich

Ultime News

22/04/2025 Il mondo non è quello che ricordi.

Nel 1943 la Storia ha deviato. Hitler è morto, ma la Germania non è crollata: dalle sue ceneri è nato l’OrdnungsKranz, un ordine politico e religioso che ha ricostruito il mondo su tre principi assoluti — Ordine, Uniformità, Separazione. Nessun caos, nessuna libertà. Solo un equilibrio perfetto sorretto da burocrazia, controllo e fede nella razionalità.

Oggi, nel 2025, il pianeta è diviso tra le tre potenze vincitrici dell’Asse: la Germania governa l’Europa e le Americhe, l’Italia regge la diplomazia e il culto dell’Ordine, il Giappone domina il Pacifico con la sua tecnologia. Le telecamere vegliano su ogni città, gli informatori si mescolano tra la folla, e persino i sogni sono schedati. Ma sotto il silenzio della civiltà perfetta si nasconde qualcosa di antico, immortale… e affamato..

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